Autore: ceciliafornaro

Cosa si intende con NEUROPSICOLOGIA?

La neuropsicologia è una disciplina scientifica nata nella seconda metà dell’800, con la scoperta che lesioni cerebrali sinistre frontali possono causare deficit specifici del linguaggio; la scoperta fu fatta dal Paul Broca, antropologo, neurologo e chirurgo francese. La neuropsicologia moderna si avvale di contributi provenienti dalla neurologia, dalla psicologia e da diverse branche della scienza come la statistica e psicometria, la linguistica, la neuroradiologia, le neuroimmagini  e la neurofisiologia. La neuropsicologia ha come obiettivo lo studio dei processi cognitivi e comportamentali, per questo scopo cerca la loro correlazione con i meccanismi anatomo-funzionali che ne sottendono il funzionamento. La neuropsicologia ha giocato un ruolo fondamentale nella dimostrazione che la mente non è unitaria e monolitica, bensì è articolata in diverse componenti tra loro interconnesse. La finalità è duplice: i deficit causati dalle lesioni cerebrali sono indagati sia per esplorare la struttura funzionale della mente ed i suoi correlati neurali (neuropsicologia sperimentale), sia con finalità diagnostiche e riabilitative (neuropsicologia clinica). La componente clinica e quella sperimentale sono strettamente legate e interdipendenti: da una lato le nuove scoperte si trasferiscono nella pratica clinica e dall’altra l’osservazione clinica riesce a fornire elementi fondamentali per la ricerca sperimentale. 

Qual è l’iter della presa in carico Logopedica?

La richiesta di consulenza logopedica viene accolta  attraverso un primo colloquio, una valutazione diagnostica e l’eventuale proposta di trattamento.

Nello specifico:

La VALUTAZIONE DIAGNOSTICA prevede le seguenti fasi:

  1. Colloquio anamnestico e apertura della cartella clinica dell’utente.
  2. Inquadramento diagnostico attraverso l’osservazione qualitativa e l’utilizzo di scale di valutazione standardizzate. Tale fase può richiedere un numero variabile di sedute (1-5), queste permettono la definizione del quadro clinico. Può inoltre venire richiesta la valutazione di un referente clinico (Foniatra, Fisiatra, Dentista, Psicologo, Neurologo, Neuropsichiatra infantile).
  3. Relazione d’ingresso: a conclusione del percorso valutativo la logopedista provvede alla stesura della relazione di ingresso in cui vengono descritti i fattori emergenti dal percorso diagnostico e le proposte di intervento.
  4. Colloquio di restituzione: conclusa la fase di valutazione diagnostica viene fissato un momento di restituzione del caso, viene illustrata la relazione d’ingresso ed il quadro clinico emerso dalla valutazione. In quella sede vengono prescritti eventuali esami clinici necessari e qualsiasi altra proposta diagnostico- terapeutica ritenuta utile per l’assistito.

L’INTERVENTO
Se alla conclusione della valutazione diagnostica si ritiene necessario un intervento logopedico questo verrà delineato all’utente.
Le prestazioni previste per la presa in carico sono:

  • Intervento logopedico diretto o indiretto;
  • Controlli clinici: a cadenza regolare lo specialista effettua un controllo clinico al fine di valutare l’evoluzione del disturbo, l’efficacia del trattamento, la necessità eventuale di altri approfondimenti o interventi;
  • Verifica del piano di trattamento: periodicamente la valutazione logopedica viene aggiornata attraverso la somministrazione degli stessi strumenti utilizzati in fase di valutazione iniziale in modo da valutare l’evoluzione del quadro, indicatore dell’efficacia di intervento;
  • Rapporti con altre istituzioni: la caratteristica delle patologie seguite può comportare la necessità di raccordi con altri enti e professionisti;
  • Discussione caso: qualora sia stato richiesto l’operato di un referente clinico, quest’ ultimo e la logopedista si incontreranno a cadenza regolare per discutere l’andamento del percorso ri/abilitativo e pianificare il proseguo della presa in carico.
  • Stesura relazioni e certificati: si rilascia una relazione a conclusione della valutazione diagnostica (relazione d’ingresso) ed alla conclusione del trattamento logopedico (relazione di cessazione della presa in carico). Su esplicita richiesta vengono rilasciate relazioni cliniche in itinere o certificazioni.

CONCLUSIONE DELL’INTERVENTO
A conclusione del trattamento la logopedista predispone la relazione finale dell’iter di intervento. La relazione illustrerà il percorso di trattamento compiuto ed i risultati ottenuti, relativamente agli obiettivi prefissati. Verranno delineate le prospettive future per l’utente, eventuali percorsi di accompagnamento o di passaggio ad altro servizio qualora ve ne fosse l’indicazione.

Qual è il CAMPO DI INTERVENTO del logopedista?

Gli ambiti di competenza del Logopedista sono definiti dal relativo CATALOGO NOSOLOGICO:

1) Disfonie o turbe della vociferazione

  • infantili, adulte, senili
  • nei professionisti della voce
  • nella voce artistica
  • nei laringectomizzati

2) Dislalie o alterazioni della pronuncia

  • meccanico-periferiche
  • evolutive fonologiche
  • in soggetti oligofrenici o con insufficienze encefaliche

3) Disfagie o disturbi della deglutizione

  • infantili, adulte, senili
  • in soggetti con malocclusioni dentarie, con oligofrenia, palatoschisi, turbe neurologiche, meccaniche, post operatorie
  • alimentazioni vicarianti, alternative, con protesi

4) Disfluenze o turbe del flusso verbale

  • balbuzie, tumultus sermonis, etc.

5) Afasie (afasiologia) o turbe della codificazione e decodificazione comunicativa

6) Disartrie o turbe da alterazione del I motoneurone

  • paralisi cerebrali infantili
  • encefalopatie dell’adulto (demielinizzanti, neurodegenerative, etc.)

7) Turbe comunicative negli oligofrenici

  • di origine genetica (per es. Sindrome di Down) o acquisite in età evolutiva (meningoencefaliti
  • neonatali, prenatali, etc)
  • demenziali (Alzheimer, multinfartuali, etc)

8) Turbe comunicative nella sordità pre-linguale

9) Disturbi dell’apprendimento (o learning disease)

  •  dislessie, disortografie, discalculie

10) Turbe comunicative da inadeguatezze socio-culturali

11) Turbe comunicative con alterazione della relazione dualistica

SERVIZIO DIAGNOSI DSA (Disturbi specifici di apprendimento: Dislessia, Disgrafia, Disortografia, Discalculia)

In questo studio si effettuano le valutazioni testistiche necessarie per la diagnosi di DSA; si consegnano relazioni diagnostiche cartacee; si offrono indicazioni relative alla certificazione e si opera per l’intermediazione con la scuola di appartenenza.

Che cosa si intende con DEGLUTIZIONE ATIPICA?

Con il termine Deglutizione Atipica (detta anche Deglutizione Infantile) si vuole intendere l’errata posizione assunta dalla lingua durante l’atto deglutitorio. In presenza di deglutizione atipica la lingua può assumere posizione addentale (quindi contro i denti) o interdentale applicando una forza scorretta sulle arcate dentarie. Spesso alla deglutizione atipica risultano correlate la presenza di malocclusioni dentali e/o la persistenza di abitudini viziate (uso prolungato del ciuccio o del biberon, onicofagia ossia il vizio del mangiarsi le unghie, suzione del pollice, respirazione orale). Proprio la presenza di malocclusioni dentali costringe i bambini ad indossare per molti anni apparecchi ortodontici; il trattamento logopedico della deglutizione deviata rappresenta un utile strumento per potenziare e stabilizzare i risultati ottenuti con gli apparecchi ortodontici in modo tale che, nell’arco della vita dell’individuo, non si presentino recidive di alterazioni del cavo orale (ad es.: morso aperto, sventagliamento dei denti, palato ogivale).

Chi è il logopedista?

Il Logopedista è il professionista sanitario che, in possesso di Laurea di I Livello / Laurea Magistrale / Master Universitari (di I e II Livello) / Formazione specialistica, svolge con titolarità ed autonomia professionale la propria attività nella prevenzione, nella valutazione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione e delle funzioni corticali superiori in età evolutiva, adulta e geriatrica. Si occupa inoltre di attività di formazione, di didattica, di consulenza e di ricerca.