In questo tempo che pare sospeso, in cui trascorriamo le giornate in casa a stretto contatto con i nostri figli, abbiamo piano piano iniziato a valorizzare quello che la situazione ci ha concesso: vicinanza e presenza. Seppur con mille fatiche e variabili sostanziali (telelavoro dei genitori, didattica a distanza per i bambini in età scolare etc) questa situazione ci ha restituito momenti lenti, occasione di osservazione e sintonizzazione con i nostri figli, specie con i più piccini. Parlo di occasione perché siamo stati costretti a fermarci, a ripensarci nei diversi ruoli investiti e siamo stati chiamati a lasciare la “guida automatica” per ingranare attivamente una marcia che si adattasse allo scorrere del nuovo tempo e del nuovo luogo. Il tempo nuovo con i piccoli di casa ha permesso a molti genitori di cogliere qualcosa dei loro figli che ancora era sfuggito, abbiamo scoperto di quante risorse sono equipaggiati, quanta capacità adattiva mettono in campo ogni giorno. Insomma, in questo momento di privazioni non sono mancate anche piacevoli sorprese. Talvolta dall’osservazione e vicinanza nascono riflessioni, talvolta dubbi e domande che possono riguardare lo sviluppo del bambino. Lo studio ha attivato un servizio online, uno spazio di ascolto e consulenza che può essere risposta tempestiva a domande dei genitori che riguardano aspetti di crescita dei loro bambini. Lo studio al momento resta chiuso, accoglie però richieste di consulenza online.
Per saperne di più:

La dermatite atopica è una patologia cronica della pelle, la sua gestione può mettere in difficoltà sia il bambino che ne è colpito sia i suoi familiari. La cura di questa patologia è di competenza del pediatra/dermatologo/allergologo, essi valutano e prescrivono il trattamento medicinale per ridurre l’infiammazione cutanea ed il prurito, danno indicazioni relativamente al trattamento personale quotidiano e valutano l’influenza dei fattori ambientali nelle diverse fasi del ciclo prurito-grattamento. Per quanto riguarda gli aspetti clinici della patologia questo tipo di intervento risulta fondamentale. La dermatite atopica però, sa essere insidiosa e capricciosa, la terapia farmacologica o il trattamento emolliente che fino a quel momento hanno tenuto a bada la manifestazione cutanea possono non funzionare più o dare dei riscontri fluttuanti, uscendo dallo schema causa-effetto. Va da sé che il bambino è chiamato a gestire momenti di totale impotenza e con lui i genitori.
